Veena Malik ne ha 6 paia
Certo, se uno pensa ai concorrenti del Grande Fratello in Italia (per non parlare delle soubrette), mai si aspetterebbe un intervento televisivo da standing ovation da parte di una soubrette pakistana reduce dall’edizione indiana del reality.
Questa dovrebbero invitarla a parlare alle Nazioni Unite, se fossero un posto serio.
…Firenze è dentro o fuori?
La Stampa afferma che il sito Global Security gode di una certa fama ed autorevolezza: nel dubbio, che si fa? Si avvisa Renzi su a Firenze?

Pena di morte per i camorristi
Air Camillo
Mi sa che il primo in Italia a parlare di no-fly zone in Libia è stato Rocca.
Napoli non esiste
Sottoscrivo ogni lettera, punto e virgola dell’editoriale di oggi di Paolo Macry sul Corriere del Mezzogiorno.
« indietro — avanti »Passo dopo passo, Napoli sta diventando uno di quei feudi posti ai confini estremi del reame, nei cui affari il sovrano è costretto ogni tanto a intromettersi per dirimere le solite beghe locali.
E così, dopo la guerra delle primarie, Bersani decide di ignorare i contendenti e inventa un candidato per la carica di sindaco. Sindaco di nomina regia, se mai vincesse (ma è difficile). Dall’altra parte, Berlusconi stoppa i conflitti interni al centrodestra cittadino e, a sua volta, elegge motu proprio il candidato della coalizione. Se non accadrà altro, a contendersi Palazzo San Giacomo saranno – insieme con Luigi De Magistris – due personalità della società civile scelte dai palazzi romani. Non era mai successo che la città fosse a tal punto eterodiretta. Ai tempi di Cirino Pomicino, erano i leader locali a influenzare i governi nazionali e, giusto o sbagliato che fosse, Napoli spesso dettava legge a Roma. Oggi succede l’esatto opposto: nel feudo del Vesuvio, è il sovrano che detta legge.
