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il blog di davide azzolini

pubblicità progresso

Posted on | 10 febbraio 2009

Pare che Enrico Mentana abbia annunciato le sue dimissioni da direttore editoriale di Mediaset perchè l’azienda non ha voluto cancellare la serata del Grande Fratello per dare spazio agli approfondimenti a caldo sulla morte di Eluana Englaro.

Ci siamo risparmiati l’ennesima ed inutile speculazione sulla vicenda di questa donna la cui esistenza si è spenta ieri all’età di 39 anni. Metà dei quali trascorsi nel limbo.

Le ciniche esigenze pubblicitarie e di palinsesto di Mediaset hanno involontariamente fatto fare almeno alla rete ammiraglia l’unica cosa decente che si poteva fare su questa notizia.

Il silenzio.

the approval matrix: week of february 16, 2009

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The New York Magazine [Feb 8, 2009]

Our deliberately oversimplified guide to who falls where on our taste hierarchies.

The Approval Matrix: Week of February 16, 2009

The Approval Matrix: Week of February 16, 2009

miracoli in 6 mesi, cose normali mai

Posted on | 24 gennaio 2009

Mi rendo conto che quello che sto per scrivere scivola nel qualunquismo, ma non posso farci niente.

Domani riapre il Teatro San Carlo.

In sei mesi – ripeto: sei mesi – è stato completamente ristrutturato. E’ bellissimo. 

Senza dubbio alcuno è il teatro più bello del mondo.

Beh, ci sono buche nelle strade di questa città che restano aperte da 10 anni.

Qualcuno ha ribattuto a questa mia osservazione dicendo: è la dimostrazione che è solo una questione di soldi.

Col cacchio! I soldi ce li ha messi la Regione. Come è possibile che nessuno glieli aveva mai chiesti? 

Qua ci vuole un commissario di governo a Palazzo San Giacomo per dieci anni, altro che storie.

E l’esercito per le strade.

Punto.

meglio dell’oscar

Posted on | 14 gennaio 2009

Evvai. L’hanno preso.

criminal novel

Posted on | 12 gennaio 2009

Sono ormai un detrattore cronico del prodotto televisivo italiano. Come tanti, del resto, sono convinto che – fatte le solite benedette eccezioni – tutto ciò che viene trasmesso viene fatto pensando ai gusti di spettatori semiritardati o a quelli degli inserzionisti pubblicitari.

Le uniche vie di fuga sono i film (sempre meno, però) e soprattutto le serie targate USA trasmesse dai canali Sky.

Ecco perchè forse ho un giudizio così positivo di Romanzo Criminale, la serie prodotta da Cattleya e Sky. E se non ci fosse stata in mezzo la solita pippa del complotto dei servizi segreti deviati sarebbe stata pure meglio.

Per dire, a me il film non era piaciuto un granchè.

Ma qui bravi gli attori (casting notevolissimo tranne solo per un paio di personaggi secondari), bella fotografia, ottime ricostruzioni, dialoghi quasi sempre credibili.

Forse c’è speranza?

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