davaz.it

il blog di davide azzolini

tra bosnia e serbia

Posted on | 12 novembre 2009

Diego Lama, architetto di qualità e testa pensante che scrive per il Corriere del Mezzogiorno, offre un interessantissimo spunto di riflessione su Napoli. E con me sfonda una porta aperta.

Esiste un indice internazionale, stilato da Fund for Peace e dalla rivista Foreign Policy, che individua gli stati in via di fallimento, quelli che rischiano di andare a rotoli, quelli già precipitati nel baratro dell’ingovernabilità. L’indice valuta 12 rivelatori di instabilità (politici, economici e sociali) e, in base ad essi, dando loro un opportuno valore, calcola l’instabilità complessiva di una nazione su cui poi puntare l’attenzione del mondo se c’è bisogno di aiuto.

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champagne!

Posted on | 9 novembre 2009

il famoso punto di non ritorno

Posted on | 4 novembre 2009 Immagine anteprima YouTube

In Iran ormai la gente si è definitivamente rotta i coglioni e non ha più paura di gridarlo. In questi giorni in tutte le principali città del paese migliaia e migliaia di manifestanti, un’onda verde si riversa nelle strade e sfida il regime senza aver paura delle botte, degli arresti, della repressione.

Michael Ledeen racconta sul suo blog da tempo quello che succede in Iran. Il blog homylafayette mostra al mondo quello che ovviamente il regime tenta di nascondere.

il conto, grazie

Posted on | 1 novembre 2009

abramovich nello's Pare che Abramovich abbia pagato  52.000 dollari per un pranzo da Nello’s a NY.

Ho alcune considerazioni da fare:

- Roman, scusa, ma perchè Nello? La Zagat gli assegna un misero 18 al food, 16 al decor e 15 al service. Se volevi bere champagne costoso, a Manhattan ci sono ben altri posti da scegliere, come ben saprai.

- Va bene che il personale di Nello è tra i più schifati dai clienti newyorchesi per la scortesia (basta cercare i commenti su web) ma mettere in un conto del genere anche i caffè è davvero stupefacente.

- Ordinare il cappuccino a fine pranzo, come si sa, è reato e quindi forse è giustificata in questo caso la mazzata del conto.

- Pare abbia lasciato comunque 5.000 dollari di mancia in aggiunta al 20% automatico di gratuity (altri 7.000) il che autorizzerà i camerieri direttamente a sputare in testa ai futuri clienti.

gioco, partita, incontro

Posted on | 31 ottobre 2009

omicidio sanita

Che la gente abbia paura a mostrare una reazione di fronte all’esecuzione di un omicidio posso capirlo. Chi non vive in questa città non può rendersene conto. “Possibile che nessuno denunci?”,  ”Possibile che nessuno si opponga?” . E’ possibile, certo che lo è.

Nessuno – e ripeto, nessuno – avrebbe il coraggio di farlo, mettendo a rischio la propria incolumità e quella dei suoi cari. Non c’è protezione contro questa gente. Non c’è.

Le forze dell’ordine stanno facendo arresti a raffica. Bravi, bravissimi. Ma non basta. Ogni giorno a Napoli si esce di casa e bisogna tener conto di due sistemi di vita paralleli: quello che regola il quotidiano di tutti gli altri italiani e quello di Gomorra. Si, non trovo altre definizioni più efficaci per sintetizzare la commistione di camorra, omertà, inciviltà, connivenze, violenza.

Roberto Saviano ha dato un nome a tutto questo.

Trenta o venti anni fa non era così. Ma adesso questi hanno trasformato la gente, le regole sociali più elementari. E’ come vivere in un paese occupato o dopo una rivoluzione. Una rivoluzione che ha preso il comando mentre tutti noi dormivamo o facevamo finta di farlo.

Se fosse una partita di tennis Gomorra starebbe battendo l’Italia 6-0, 6-2, 5-1. E sarebbe al turno di battuta per chiudere l’incontro.

Ma questa donna ripresa mentre scavalca un morto ammazzzato su un marciapiede come se fosse un sacchetto della spazzatura o la cacca di un cane è il punto del 40-0 per Gomorra.

O forse è un match ball che è stato giocato da tempo e ci illudiamo che la partita sia ancora in corso.

Abbiamo perso.  Possiamo rimetterci a dormire.

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