il sindaco d’America

Il Museum of the City of New York ospita una interessante mostra: America’s Mayor: John V. Lindsay and the Reinvention of New York.
Lindsay è stato il controverso sindaco repubblicano di NYC per due mandati, dal 1965 al 1973, eletto grazie al voto decisivo dei liberali.
Nella recensione della mostra, il New York Times commenta la differenza tra l’immagine forte, carismatica, (“He is fresh and everyone else is tired”) usata nella prima campagna elettorale ed una foto scattata per una copertina alla fine del suo secondo mandato: che cosa gli sarà successo? Otto anni di una New York da paura, ecco cosa gli è successo.
2 minuti
I primi 2 minuti del discorso di David Cameron davanti al 10 di Downing Street sono bastati a farmi pensare a quanto sia vecchia, fuori dalla storia, priva di senso dello Stato, inadeguata e sostanzialmente inutile per il futuro del nostro Paese l’intera classe politica italiana.
a porta vuota
Con il clima che c’è, continuare a scrivere libri per Mondadori e articoli, appelli ed editoriali per L’Espresso-La Repubblica non poteva durare troppo a lungo.
Mi sa che Roberto Saviano non aspettasse altro che un casus belli. E la cretinata detta dal premier l’altro giorno era un assist che non poteva sprecare.
Il rischio censura da Mondadori, poi, è un’altra cretinata: se Gomorra è diventato un caso planetario, ruolo fondamentale lo ha avuto proprio la casa editrice di Segrate.
Ergo, cosa vuole fare da grande Saviano?
Temo non lo scrittore. Peccato.
Door to Door
Il livello del dibattito televisivo tra Clegg, Cameron e Brown trasmesso in diretta da SkyTg24 (grandi!) è siderale rispetto al miglior confronto politico italiano che si possa ricordare o anche solo immaginare. Siderale.
toghe rouges?

Bernard Tapie è stato assolto – dopo 20 anni – dalle accuse di bancarotta per le quali aveva perso praticamente tutto ed era stato interdetto dalle cariche pubbliche.
Mi è sempre stato molto simpatico e sono contento per lui. In una intervista a Le Parisien dice che non vuole vendetta e che forse tornerà al calcio ed alla politica.
Sui media italiani la notizia sta passando un pò sottotraccia, ennesima dimostrazione del demenziale muro contro muro politico al quale sono appesi. L’assoluzione di Tapie è infatti “poco cavalcabile” da entrambi gli schieramenti perchè ci dice che:
- la giustizia ad orologeria e politicizzata c’è anche in Francia e quindi non è un’invenzione di Berlusconi
- ma prende di mira anche quelli di sinistra come Tapie, e quindi niente toghe rosse.
Insomma, non è una pietra da tirare in faccia a quelli dall’altra parte.
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