in autunno, a ny
Il New York Magazine offre la consueta panoramica di anteprima di ciò che i newyorchesi potranno godersi al rientro dalle vacanze estive.
notizie che fanno male
Christian Rocca mi ha rovinato la colazione stamattina.
Come annunciato dal blog Diner’s Journal del NYTimes, “Una pizza napoletana” chiude i battenti per inutili motivi personali ed esistenziali di Anthony Mangieri – il titolare – che dice di voler cambiare vita fin quando è in tempo.
La margherita che facevano lì era in assoluto la pizza migliore mai assaggiata fuori da Napoli. Davvero buona, superiore persino ad alcune (poche) mangiate qui.
Il locale era rigoroso tipo “da Michele”: pochi tavoli, solo 4 pizze in menu (margherita, marinara, filetto e bianca), birra peroni e moretti, bibite analcoliche e acqua. E basta.
Al suo posto aprirà i battenti la celebrata “Motorino” di Williamsburg, considerata la pizzeria top di NY dai critici.
Ho i miei dubbi.
41° parallelo
Lo so, non si possono mettere a confronto due realtà così diverse.
Lo so, quando si danno giudizi bisognerebbe farlo sforzandosi di essere obiettivi.
Ma tornare a Napoli ad agosto e trovare praticamente una città chiusa per ferie fa troppo girare le palle. Soprattutto quando leggo degli accapigliamenti tra politici ed operatori turistici sulla flessione delle presenze turistiche.
Ma meno male! Almeno limitiamo il numero di stranieri costretti a vagare come disperati alla ricerca di un bar, un ristorante, un negozio.
Ed allora, ecco che il pensiero vola a NY per dare uno sguardo a come hanno organizzato lì l’estate per chi resta (o arriva):
nycgo/free in nyc oltre al solito New York magazine…

io cuore napoli
E’ in uscita nelle sale americane un bel documentario dal titolo “Milton Glaser: To Inform & Delight”, lunga ed interessante chiacchierata con uno dei più grandi graphic designer dei nostri tempi. Forse il migliore.
A lui si deve, ad esempio, il logo “I love NY”. La storia è questa. Nel 1977 lo Stato di New York decise di lanciare una campagna promozionale per cercare di risollevare l’immagine della città sprofondata in una pesante crisi economica, sporca, insicura e con un tasso di criminalità da record.
Un giorno, mentre era in taxi, Glaser scarabbocchiò sul suo taccuino quello che sarebbe diventato il logo forse più riconoscibile e copiato al mondo, pensando che sarebbe servito solo per una campagna della durata di qualche mese. Tanto che fece il lavoro “pro bono” e non ci ha mai ricavato un centesimo. Nel documentario dice di essere felice di questa cosa.
Comunque, il punto è che con quella campagna New York iniziò la sua risalita: i newyorchesi riscoprirono l’orgoglio di essere tali e decisero di riappropriarsi della loro città. La riscossa. Il resto è storia: la criminalità dilagante fu spazzata via in pochi anni, interi quartieri prima inaccostabili furono completamente trasformati, gli investitori ed i turisti ritornarono come per magia. Leggi tutto
bruce e il film forum
Bruce Goldstein riceverà il Mel Novikoff Award durante il prossimo San Francisco International Film Festival:
Repertory Program Director of New York’s Film Forum, Founder of Rialto Pictures to be Honored for His Visionary Programming and Dedication to Revitalizing International Classics.
Goldstein fa un lavoro straordinario da anni, sia con la sua casa di distribuzione Rialto Pictures che con la programmazione del Film Forum, luogo di culto per tutti i cinephiles newyorchesi.
Ne cito una su tutte: lo scorso autunno per una settimana davano la trilogia del Padrino tutta di fila.
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