killing kasztner
Rezso Kasztner, un ebreo, nell’Ungheria occupata dai nazisti trattò direttamente con Eichmann la possibilità di far uscire dal paese 1684 ebrei su un treno. Ne salvò più lui di Oskar Schindler. Ma alla fine della guerra, in Israele, lo processarono per tradimento. Per essersi seduto allo stesso tavolo del demonio ed essersi venduto l’anima. Ma lo accusarono anche di aver salvato solo i suoi familiari e sodali e chi poteva permettersi di pagare per salire su quel treno, e di essere stato in realtà un collaborazionista. Fu condannato ma il processo spaccò in due l’opinione pubblica di Israele divisa tra chi lo vedeva come un eroe e chi come il peggior criminale di guerra. Nel 1957 fu ammazzato da due estremisti. L’anno successivo la Corte Suprema d’Israele ribaltò il giudizio di condanna. Questo documentario prova a raccontarne la storia.

he’s thinking
Joel e Ethan Coen porteranno in anteprima alla prossima Festa del Cinema di Roma “A Serious Man”.
Dopo il cast stellare di “Burn After Reading” con Brad Pitt, George Clooney, John Malkovich, Frances McDormand (sempre serie A, intendiamoci, ma sicuramente non dei loro migliori) questa volta hanno preso tutti attori semisconosciuti.
Chi l’ha visto in screening privati dice che notevole. Il trailer promette benissimo.
1998
Harper’s Magazine, January 1998
wallander & servillo
Anche se il nome faceva temere una cosa tipo Ispettore Derrick (nonna, scusami), avevo comunque registrato con MySky i tre episodi prodotti dalla BBC sul commissario Wallander: sono strepitosi.
Kenneth Branagh è bravissimo ma è tutto il resto che funziona alla grande. Sono tre film, in pratica, della durata di 90 minuti.
Speriamo che ne facciano ancora visto che ci sono altri sette romanzi dello scrittore svedese Mankell con Wallander protagonista (mi sono immediatamente documentato).
Qui da noi, invece, sarebbe auspicabile una operazione televisiva analoga con il commissario Sanzio interpretato da Toni Servillo ne La ragazza del lago, invece di sfornare altre inguardabili vite di santi, politici e navigatori.
4su4
James Gray non sbaglia un colpo.
Dopo Little Odessa, The Yards e We Own the Night (uno più bello dell’altro) se ne esce con questo Two Lovers, un piccolo film di grandissima qualità che riconcilia con il cinema.
Soprattutto dopo essermi sciroppato due polpettoni inutili come Watchmen e Duplicity (con Julia Roberts e Clive Owen).
E Joaquin Phoenix è sempre più bravo. Secondo me da David Letterman ci faceva:
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