invictus (?)

Ho visto “Invictus” e non riesco a decidermi se mi sia piaciuto.
In realtà, se non fosse un film del Maestro, lo avrei già classificato tra i “tranquillamente perdibili”.
Per carità, Morgan Freeman che fa Mandela è bravissimo e la confezione del film è eccellente. Ma di solito nei film di Clint c’è sempre almeno un momento nel quale mi sento come una mano stringere lo stomaco.
Ma questa volta niente da fare.
Dovrò rivederlo, va.
e se nasceva a cuneo?
La mostra su Tim Burton al MoMA è molto bella. Ne hanno ricostruito il percorso artistico partendo dai primissimi disegni da ragazzino in una cittadina di provincia, passando per gli anni da illustratore per la Disney fino all’esplosione del suo inconfondibile talento visionario per il grande schermo.
Nella vita bisogna comunque avere anche fortuna. Forse, se non fosse nato a Burbank, sonnacchiosa quanto si vuole ma anche quartier generale della Disney, non sarebbe mai riuscito a dar sfogo ai demoni della sua testa (perchè ce li aveva fin da piccolo. ndr) nell’arte e nel cinema. Ed ora magari ci troveremmo con un serial killer in più.
james gray tenta il salto
Dopo aver recuperato il dvd su ebay, ieri ho rivisto a distanza di anni The Yards: un grandissimo film.
Oltre ad un cast meraviglioso (tutti perfettamente in ruolo e misuratissimi) è un film che trasuda James Gray da ogni poro. E’ un regista magnifico che ha confermato questo rarissimo talento in tutti i suoi film, davvero in ogni fotogramma. Il suo metodo di lavoro è come quello di una compagnia teatrale: gli attori sono quasi sempre gli stessi e si trovano ad occhi chiusi.
Purtroppo per lui (e per fortuna per noi) , soprattutto di questi tempi, non è esattamente il tipico regista che cercano gli studios. E si comprende perchè gli abbiano dato la possibilità di girarne solo quattro. Basti guardare come avevano cercato di promuovere The Yards con questo trailer che non c’azzecca niente.

Adesso sta lavorando ad un film che potrebbe fargli fare il salto: “The Lost City of Z”. E’ la storia di un esploratore inglese che negli anni ’20 scomparve in Brasile, nel Mato Grosso, sulle tracce di una fantomatica città nascosta. Il protagonista sarà Brad Pitt che ha preso i diritti del libro che racconta la vicenda ed ha voluto il nostro dietro la macchina da presa.
E’ una roba completamente diversa dalle ambientazioni di Brighton Beach o del Queens che Gray domina da maestro. Speriamo bene perchè è davvero un grande regista e sarebbe un vero peccato se si perdesse inseguendo storie nella foresta amazzonica.
and the award goes to…
Colum McCann ha vinto il National Book Award con Let the Great World Spin.
Ed io ne sono molto felice.
se capissi il portoghese…
…forse mi piacerebbe di meno questa canzone, chi lo sa. Nel dubbio, da qualche giorno penso sia la più bella della storia della musica da Mozart in avanti, pur non capendone una sola parola.
Tanto so che tra un pò mi passerà e nel frattempo la sento a palla fino a quando non ne potrò più. Ma comunque questa Cristina Branco mi pare davvero notevole. Devo approfondire il fado.
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